Il lavoro principale del CCBE è quello di sviluppare politiche all’interno della sua struttura democratica in risposta a questioni di attualità. Attraverso una combinazione dei comitati specialistici, del Comitato Permanente, della Sessione Plenaria, della presidenza e del segretariato, il CCBE sviluppa un’ampia gamma di politiche su argomenti di interesse attuale per gli avvocati europei. Queste politiche possono essere elaborate a seguito di un documento di consultazione da parte della Commissione Europea, una proposta di direttiva, un giudizio innanzi alla Corte Europea dei Diritti Umani, o un problema che si presenti nella pratica legale transfrontaliera.
Di seguito alcuni modi in cui vengono sviluppate e promosse le politiche del CCBE.
Il CCBE pubblica documenti di sintesi sulla legislazione e le iniziative UE che hanno un impatto sulla professione legale o sugli utilizzatori di servizi legali. Questi documenti coprono le questioni più diverse, come la concorrenza, il riciclaggio, i valori fondamentali della professione, il tasso dell’IVA sui servizi legali, il crimine organizzato e le ramificazioni di una costituzione europea. I documenti di sintesi sono liberamente consultabili su questo sito web in inglese e in francese.
Una pietra miliare nella evoluzione del CCBE è stata l’adozione del Codice di Condotta CCBE avvenuta nel 1998, dopo sei anni di redazione dello stesso e di consultazioni. Si era reso necessario al fine di risolvere i conflitti transfrontalieri tra i codici nazionali europei, molto diversi tra di loro. Il Codice regola i contatti professionali tra avvocati all’interno della Comunità Europea e le attività degli avvocati che operano in uno stato membro diverso da quello di appartenenza.
Il Codice è vincolante solo laddove è stato adottato da un ordine. I membri e gli osservatori CCBE hanno fatto tale scelta, adottandolo come codice applicabile alle attività transfrontaliere all’interno dell’UE. Inoltre, il Codice è stato riconosciuto dalla Commissione Europea e dagli organi giudiziari europei e la sua autorevolezza sta cominciando ad essere riconosciuta da parte degli organi giudiziari nazionali.
Il Codice contiene un insieme di principi che coprono l’indipendenza professionale, la riservatezza nei confronti del cliente, la pubblicità dei servizi, la condotta nei confronti del cliente, del giudice e degli altri avvocati. Dal suo debutto, e a seguito di due successive revisioni, è stato adottato in tutta Europa, è stato utile nella risoluzione di differenze tra codici nazionali e ha agevolato molto la circolazione transfrontaliera dei servizi legali.
Il CCBE ha anche una Carta dei Principi Fondamentali che è un insieme di principi riconosciuti in tutta Europa che gli ordini nazionali devono adottare nel loro ambito nazionale.
Per gli avvocati che sono attivi al di fuori della propria giurisdizione, la carte CCBE agevola l’accesso agli organi giudiziari e alle istituzioni. E’ riconosciuta dalla Corte di Giustizia Europea e dal Tribunale di Primo Grado.
La carta identifica, nelle lingue ufficiali del CCBE, il titolare come avvocato in uno degli Stati Membri. Le carte sono emesse a nome del CCBE dagli ordini forensi nazionali ai loro membri autorizzati, in base alle condizioni stabilite in ogni stato membro.
Il CCBE possiede un database ampio ed unico. Alcune di queste informazioni statistiche vengono pubblicate su questo sito web. Tra di esse vi sono i dati per paese relativi al numero dei membri divisi per genere.
Diverse volte l’anno, alle sessioni plenarie e ai convegni giuridici internazionali, il Presidente CCBE parla di questioni di grande rilevanza per il CCBE.
Alcuni di questi discorsi possono essere letti su questo sito web in inglese o in francese.